Orgasmo femminile: forse non lo sapete, ma il 31 luglio è stata la Giornata Mondiale dell’Orgasmo. Probabilmente, ci sono ancora molti concetti da chiarire, su questo tema. L’orgasmo femminile è ancora un tabù, se ne parla poco e con vergogna. Vediamo quindi di fare luce sui meccanismi che lo provocano, spiegando in maniera chiara e dettagliata come funziona. Anche questo rientra nella Ginecologia Funzionale della quale mi occupo.
Orgasmo femminile: la definizione.
Come possiamo definire l’orgasmo? Si tratta del momento in cui si raggiunge la massima percezione di piacere attraverso l’attività sessuale. Si manifesta fisicamente con contrazioni involontarie di vari muscoli del corpo, aumento della frequenza cardiaca e degli atti respiratori, seguito poi da una fase di rilassamento.
Tutte le persone lo provano? La sessuologia ha indagato e si è giunti alla conclusione che una percentuale variabile (non meno del 15% delle donne), non lo abbia mai provato.
Mancato raggiungimento dell’orgasmo femminile: si tratta di frigidità?
Il mancato raggiungimento dell’orgasmo femminile non significa assolutamente questo. A volte desiderio ed eccitazione sono presenti, ma non sufficienti per consentire alle donne di arrivare all’apice del piacere.
Ed è vero che l’orgasmo femminile è solo clitorideo? Si tratta di un concetto che le donne smentiscono! Ma spieghiamo bene come funziona. L’orgasmo viene raccontato di due tipi: vaginale e clitorideo. La medicina spiega che il piacere orgasmico è dovuto alla stimolazione del clitoride, il quale contiene circa 10 mila nervi sensitivi: esso è quindi la sede delle percezioni. Ma è necessario chiarire un concetto anatomico oscuro a molte: il clitoride non è solo quello che si vede esternamente! Esso si estende anche in una parte della parete vaginale anteriore e laterale, quindi coloro che riferiscono di provare un orgasmo vaginale debbono sapere che il tutto avviene grazie a un ottimo stimolo del clitoride interno e non visibile.

Orgasmo femminile e squirting
In medicina si parla spesso di un altro concetto legato all’orgasmo femminile ossia, usando termini inglesi medici, lo Squirting, detto anche Female Eiaculation. Si tratta della fuoriuscita di un certo liquido dai genitali femminili, durante l’attività sessuale.
Non e’ direttamente collegato con il raggiunginento dell’orgasmo e puo’ avvenire indipendentemente da quello.
Ma questo liquido da dove proviene? Dalle ghiandole di SKENE, strutture anatomiche che si trovano di lato al canale uretrale, in prossimità della sua uscita all’esterno. Queste ghiandole, più o meno grandi, producono il liquido eiaculatorio che viene immesso nell’uretra e da qui fuoriesce. Quindi non si tratta di urina, anche se proveniente dallo stesso canale da cui essa sgorga.
Mancato orgasmo, come si sentono le donne?
L’orgasmo femminile è un argomento delicato, poco affrontato e spesso ritenuto vergognoso. Nessuno però si chiede mai come si possano sentire le donne che non lo hanno mai provato e che ascoltano magari le confidenze delle amiche. Solitamente, finiscono per fingere e i rapporti di coppia diventano tesi, perché non soddisfacenti.
La medicina ha fatto qualcosa?
Per aiutare le donne che non provano l’orgasmo sono state create terapie psicologiche, che purtroppo non hanno dato risultati sperati, o comunque si sono dimostrate poco efficaci.
Ciò di cui vi parlerò oggi è una vera e propria rivoluzione in questo campo! Si tratta di un tecnica inventata da un Medico Americano, che ho avuto modo di incontrare durante un importante congresso sulla ginecologia in America, convegno al quale entrambi partecipavamo come relatori.
Orgasmo femminile: ecco la tecnica innovativa per raggiungerlo
In cosa consiste questa tecnica? Nelle pazienti anorgasmiche, si inietta un centrifugato del loro stesso sangue direttamente in corrispondenza delle ghiandole di Skene. Il prodotto si chiama PRP. Si tratta di un centrifugato nel quale le componenti del sangue umano sono state separate: plasma, globuli, piastrine. Proprio in queste ultime sono contenuti i fattori di crescita delle cellule che stimolano la produzione di nuove cellule.
Cosa sono i fattori di crescita? Per capirlo bisogna introdurre un nuovo argomento: le cellule staminali. Tutte avete sentito parlare di queste cellule: si tratta di cellule capaci di produrre nuove cellule e sono contenute nel corpo umano. I fattori di crescita presenti nelle piastrine, se iniettati nel tessuto clitorideo o ghiandolare di Skene, favoriranno la nascita di nuove cellule nervose clitoridee o nuove ghiandolari, perché le cellule staminali hanno iniziato a riprodurre.
Quindi l’obbiettivo dell’inventore del metodo – il Dottor Charles Runels – è quello di fare nascere nuovi nervi nel clitoride, presupponendo che in queste pazienti anorgasmiche il difetto consista proprio nel non aver abbastanza terminazioni nervose stimolanti. Mentre per quanto riguarda il deficit di eiaculazione, iniettare nelle ghiandole vuol dire aumentare il numero di cellule che producono quel liquido in modo tale da ottenere una maggiore quantità visibile e quantificabile nei rapporti.
Il Dottor Runels è famoso nel mondo della Ginecologia Internazionale, forse un po’ meno nella nostra, che è troppo legata alla figura dello specialista di gravidanze o fibromi.
Orgasmo femminile, il trattamento di Runels in Italia
Il Dottor Runels ha registrato il suo metodo. Secondo la legislazione americana, il medico che vuole utilizzare la sua tecnica deve imparare da lui con un corso e venir certificato idoneo a farlo.
Sono migliaia le pazienti, non solo in America, da lui trattate o dai medici che hanno imparato .
I risultati che si basano sul racconto delle donne sono positivi – per alcune sono persino eccezionali!
Se ho sollecitato la vostra curiosità, non perdetevi il prossimo articolo sull’argomento, nel quale spiegherò come e dove poterlo fare da me qui in Italia!

