Dottor Catalisano, buongiorno.
Sono Camilla, ho 25 anni e da circa un anno sono tormentata da una vaginite fastidiosa e inguaribile.
I miei sintomi sono sempre gli stessi, nonostante le cure:
- sensazione di bruciore mentre faccio urino;
- prurito costante che mi porta a strofinare i genitali;
- presenza di scagliette bianche sugli slip che risultano bagnati.
Sono ovviamente stata dal Ginecologo che mi ha prescritto una terapia locale a base di creme e ovuli per questa vaginite fastidiosa.
Ho fatto come mi ha consigliato e sembrava andare meglio, ma dopo poco si e’ ripresentato lo stesso quadro.
Tornata dal Medico mi e’ stato chiesto di curare anche il mio partner, che comunque usa sempre il
preservativo. Pur curando anche lui da questa vaginite fastidiosa, non è cambiato nulla.
La vaginite non passa, che fare?

La vaginite non passa, che posso fare?
Ho cambiato medico che mi ha chiesto di fare un tampone vaginale. Il tampone ha riscontrato la presenza di miceti. A quel punto mi è stata data una nuova cura, anche in questo caso adatta sia a me che al mio partner.
La situazione tuttavia non è cambiata e dura da un anno. Non so più cosa fare.
In cosa sbaglio?
Oppure sono sbagliate le cure?
Mi è capitato di consultare il suo sito, e ho visto che Lei pratica in questi casi una nuova cura a base di ossigeno.
Può darmi qualche informazione aggiuntiva? Sono disposta a venire da lei, anche se non abito a Milano.
La ringrazio anticipatamente per le sue risposte.
Vaginite fastidiosa, ecco cosa fare: la risposta del Dottor Catalisano.
Vaginite fastidiosa: ecco la risposta del Dottor Catalisano.
Carissima Camilla,
da quello che mi ha detto, la diagnosi dovrebbe essere di vaginite da Candida. Si tratta di un fungo che e’ presente in varie parti del corpo umano e non solo sui genitali. Infatti si trova sulla pelle, sui capelli, e soprattutto e purtroppo nel nostro intestino.
Dico purtroppo perché arrivare a distruggere tutti questi “microbi” che possono creare vaginiti persistenti e dolorose è difficile.
Microbi non è proprio la parola corretta, ma serve per farle capire che si tratta di esseri viventi che si riproducono, generando nuovi agenti di malattia nonostante le cure.
Quindi se lei usa una terapia locale a base di creme, potrà uccidere (mi passi il termine) quegli agenti che si trovano dove lei le applica, ma essendo presenti anche altrove, avrà continuamente un contagio.
Pur usando il preservativo, non potrà impedire un trasferimento di funghi attraverso altre parti del corpo e quindi si ritroverà ad avere a che fare con questa vaginite fastidiosa ancora a lungo.
Quindi è nota a noi Ginecologi la difficoltà’ nel risolvere questa fastidiosa situazione
Vaginite fastidiosa e altri disturbi: l’importanza dell’alimentazione
Vaginite fastidiosa e altri disturbi: l’importanza dell’alimentazione
Prima di parlare della tecnica con Ossigeno, La informo sull’importanza dell’alimentazione nelle recidive di candidosi, sia genitali che generali.
recidive di candidosi sia genitale che generale.
Una dieta ricca di carboidrati e zuccheri non fa felici sono noi, ma anche i miceti, quindi è importante ridurre l’apporto di dolci e carboidrati per migliorare la situazione.
Caressflow: la terapia con l’ossigeno
Si tratta di un nuovo metodo che consiste nell’insufflare ossigeno in vagina. Non sto a spiegarle il meccanismo di azione, probabilmente Le interessa molto di più conoscere il risultato di questo trattamento per la vaginite fastidiosa e persistente.
Ci sono già da poco tempo alcune osservazioni fatte da ricercatori dell’Università e non solo, che hanno applicato questa terapia nei casi di vaginiti recidivanti. I risultati sono stati molto buoni: hanno eliminato i sintomi e la durata nel tempo dei fastidi.
I risultati sono stati molto buoni e hanno ottenuto un’eliminazione della sintomatologia che dura nel tempo.
Non si deve dimenticare l’importanza dei farmaci, perché si è visto che associarli all’ossigeno aiuta a ottenere risultati migliori della sola terapia farmacologica.
La cura consiste nell’insufflare ossigeno ad alta pressione in vagina. Si adopera una cannula collegata alla bombola . La procedura non produce alcun fastidio, dura 15 minuti e si ripete per cinque volte a distanza di 7 giorni una dall’altra. Nello stesso periodo si evitano i rapporti, si associa la terapia farmacologica (anche per via orale, non solo creme, per arrivare all’intestino che e’ il serbatoio dei miceti).
Inoltre, bisogna seguire l’alimentazione corretta, che aiuta molto nella lotta contro la vaginite fastidiosa e recidiva.
Non esiti a scrivermi ancora e se vorrà raggiungermi a Milano faremo il trattamento, che oltretutto non è assolutamente costoso.
Dr Catalisano
RISPOSTA
Carissima Camilla,
Da quello che mi ha detto, la diagnosi dovrebbe essere di vaginite da Candida. Si tratta di un fungo che e’
presente in varie parti del corpo umano e non solo sui genitali. Infatti si trova sulla pelle, sui capelli, e
soprattutto e purtroppo nel nostro intestino. Dico purtroppo xche arrivare a distruggere tutti questi
“ microbi “ e’ difficile ( parola sbagliata ma x farle capire che si tratta di un essere vivente che si riproduce
generando nuovi agenti di malattia nonostante le cure).
Quindi se lei usa una terapia locale a base di creme , potra’ uccidere( mi passi il termine) quegli agenti che si
trovano dove lei le applica; ma essendo presenti anche altrove, avra’ continuamente un contagio. Anche se
voi usate il preservativo, non potra’ impedire un trasferimento di funghi attraverso altre parti del corpo del
partner che vengono in contatto con il suo. Inoltre i miceti che si trovano nell’intestino continueranno a
riprodursi e quindi reinfettare. Quindi e’ nota a noi Ginecologi la difficolta’ nel risolvere questa fastidiosa
situazione. Prima di parlare della tecnica con Ossigeno, la informo sull’importanza dell’alimentazione nelle
recidive di candidosi sia genitale che generale. Se la dieta e’ ricca di carboidranti e zuccheri, che sono
alimento non solo per noi ma anche x i miceti.Quindi ridurre l’apporto di dolci e carboidrati migliorera’ la
situazione.
Per la Terapia con Ossigeno vaginale le spiego che si tratta di un nuovo metodo consistente nell’insufflare
ossigeno in vagina. Non le spiego il meccanismo di azione che a Lei interessa forse meno del conoscere il
risultato. Ci sono gia’ da poco tempo alcune osservazioni fatte da ricercatori dell’Universita e non solo che
hanno applicato questa terapia nei casi di vaginiti recidivanti. I risultati sono stati molto buoni e hanno
ottenuto una eliminazione della sintomatologia che dura nel tempo. Ovviamente non si deve dimenticare
l’importanza dei farmaci xche si e’ visto che associarli all’ossigeno ottiene piu’ risultati della sola terapia
farmacologica.
La cura consiste nell’insufflare ossigeno ad alta pressione in vagina. Si adopera una cannula collegata alla
bombola . La procedura non produce alcun fastidio, dura 15 minnuti e si ripete x 5 volte a distanza di 7
giorni una dall’altra. Nello stesso periodo si evitano i rapporti, si associa la terapia farmacologica( anche per
via orale non solo creme x arrivare all’intestino che e’ il serbatoio dei miceti) e non meno importante si
evita il cibo scorretto che le dicevo
Non esiti a scrivermi ancora e se vorra ‘ raggiungermi a Milano faremo il trattamento che oltretutto non e’
assolutaemnte costoso( ma di questo parleremo in seguito)
Dr Catalisano

